5 cose che il Surf insegna e di cui dovremmo fare tesoro


La prima volta che misi piede su una tavola da surf, dovevo ancora compiere 21 anni. Era un sogno da tempo ormai, ma per svariati motivi non ero ancora riuscita a metter piede su quelle tavole tanto speciali quanto, a quei tempi, irraggiungibili.
La prima volta che misi piede su una tavola da surf non posso dimenticarla.
Non posso dimenticare la sensazione d’esser sdraiata sul mare, volto rivolto verso la spiaggia, e dietro gli hotel ancora chiusi, in un fuori stagione di primavera da poco iniziata, dietro c’erano le montagne.
La prima volta che misi piede sulla tavola, ci fu qualcosa che mi prese dentro un pezzo di cuore e lo fece suo. Forse quella sensazione inspiegabile. Un po’ strano da pensare, come uno sport qualsiasi possa immergerti in una tale sensazione di vita, che la vita stessa prende tutta un’altra piega.

E caddi. Caddi talmente tante volte, con le braccia stanche date da remate a vuoto verso la line up quasi mai raggiunta, che mi sembrava di essere talmente tanto stanca da non aver dormito negli ultimi dieci anni.
Ed ero estremamente felice.
Stanca.
Quasi distrutta.
Con qualche livido in più, e la pancia un po’ grattata di paraffina appena messa.
E dannatamente in pace con me stessa.
E il resto del mondo perdeva di importanza.
Solo io e il mare, e la tavola, e le onde.

E quando, per la prima volta, presi l’onda, ci fu il respiro mancato, quell’attimo esatto in cui tutto diventa perfetto, come la canzone più bella del mondo messa come colonna sonora dell’attimo più felice della tua vita.
Come quando capisci cos’è la perfezione in un mondo che la perfezione l’ha sempre data per scontata.

Il surf è così.
E’ una dosa intera di adrenalina iniettata endovena senza nemmeno aver avuto prima l’opportunità di un preavviso. Un picco assoluto di serotonina che stacca i neuroni dal cervello e te la fa godere così. Esattamente così.
Il surf è questo.
E’ felicità allo stato più puro, in simbiosi col mondo, col mare e col respiro affannoso che indica nient’altro che vita.
La tua. Vissuta esattamente per bene, come dev’esser vissuta davvero.

Ma il surf è qualcosa di unico nel suo genere, che venga preso come sport o come vero e proprio stile di vita, il surf è un insegnante a tutto tondo. Io, per esempio, ho avuto modo di imparare cose e metterle in pratica nella mia vita di tutti i giorni.
Certo. Assurdo come una “stupida” tavola possa insegnarti tanto, eppure è così. E ci sono cinque cose, per l’esattezza, che sono talmente tanto speciali da dover essere condivise un po’ con tutti, perché si meritano un posto in pole position nel libro dell’etica umana, se tale libro esistesse.


5 DEGLI INSEGNAMENTI CHE IL SURF REGALA

5. RISPETTA LA NATURA, CHE SENZA DI LEI, NEMMENO ESISTEREMMO

Esattamente. Nel nucleo dello spirito del surf si racchiude una cultura della natura particolarmente radicata. C’è un rispetto enorme nei confronti di ciò che ci circonda, perché si prende coscienza di quanto importante, a livello vitale, sia la natura nei nostri confronti. Senza di essa non esisteremmo, senza il mare non potremmo surfare, senza gli alberi ci mancherebbe il respiro.
Il surf, quello vero, quello sano, insegna a rispettare la supremazia di tutti gli elementi della natura.
Molte scuole di surf si stanno muovendo per organizzare eventi di raccolta dei rifiuti sui lungomare di tutto il mondo. Surfisti di fama mondiale promuovono e sensibilizzano una vita più ecosostenibile.
Del resto, se si vuole surfare, dobbiamo non trascurare il mare.
Del resto, se si vuole vivere, dovremmo portare rispetto a chi la vita ce la lascia godere.

4. LA NATURA HA UNA FORZA ESTREMAMENTE PIU’ GRANDE RISPETTO AD UN COMUNE ESSERE UMANO

Il surf insegna a non oltrepassare troppo i limiti del nostro sapere. Non si possono surfare onde troppo grandi se non si è preparati abbastanza, perché quell’onda sarà sempre più forte di noi, e noi siamo piccoli in confronto al mare. Bisogna avere rispetto per chi sta al mondo da più anni di noi. E credo che ogni singola goccia d’acqua che sta dentro ad un oceano ha comunque più anni di qualsiasi essere vivente.
Il surf impone dei limiti, che prima o poi potranno essere anche superati, ma ti insegna a dosare bene la coscienza, a entrare in contatto sincero con te stesso per chiederti se riuscirai o no a cavalcare quelle onde così forti.
Il surf ti insegna a rompere quei limiti, ma ti insegna pure a capire quand’è il momento di farlo.

3. CACCIA VIA QUEL CHE TI FA STAR MALE, SULLE ONDE ESISTETE SOLO TU E IL MARE

Potrei parlare per ore della sensazione di mancanza di tristezza che persiste mentre si è sopra una tavola da surf, che sia standosene comodamente seduti in line up, oppure sdraiati, di fronte ad un tramonto aspettando la serie perfetta, o, meglio ancora, in piedi, cavalcando l’onda che tanto aspettavi.
Surfando, i problemi scivolano via, il tuo corpo prende un peso diverso, lo senti tutto quanto, e senti che si collega al cuore, al cervello, e i pensieri, per un po’, si fermano, ed è tutto concentrato su quel momento, che è perfetto, davvero.
Il surf insegna la pazienza, l’attenzione all’esser costanti, felici, a ricercare la felicità e, ancora di più, a viverla, esattamente come mentre aspetti l’onda, come quando la prendi e il mondo più nero scompare.
Dovremmo focalizzarci così, sulle cose belle, e lasciarsi scivolare via i pensieri negativi godendosi tutti gli istanti appieno, com’è giusto che sia.

2. CONDIVIDI LA TUA FELICITA’, LA TUA ONDA REGALALA A CHI NON NE HA MAI SURFATA UNA

Diverse volte ho portato qualche amico, qualche amica, a surfare con me. Restavano un po’ restii di fronte a quella nuova esperienza, non sapevano se accettare o no. Ma poi lo hanno fatto. Sotto mia felice insistenza. Volevo fargli provare la sensazione inspiegabile che nasce dal mare e cresce al crescere delle onde. Così gli prestavo la mia tavola, gli legavo il leash al piede, gli dicevo come remare, come cercare di alzarsi in piedi. E poi li portavo in mare con me, li tenevo stretti con me e li lanciavo forte all’arrivo dell’onda.
Ecco. Io ricordo i volti di ciascuno di loro. Ricordo i sorrisi. Ricordo gli abbracci felici di chi per la prima volta era salito davvero sulla tavola, sulla sua prima onda.
Io ricordo loro che non sapevano come descrivere quella sensazione, loro che si sdraiavano di nuovo ad aspettare la spinta successiva.
E così per ore. Stanchi morti, felici come da vivi si può essere.
Il surf mi ha insegnato a condividere quella felicità, perché merita d’esser condivisa con le persone a cui si vuole bene. Solo per vedere sul loro volto quegli occhi così belli di chi si sente scorrere la vita addosso un po’ più forte di quel che il sangue scorre ogni giorno.
Regalare quelle onde che avrei potuto prendere io, e regalarle a chi non sapeva nemmeno se accettare o no la mia proposta, vederli felici, vederli presi dal momento, è un qualcosa di troppo bello da poter esser messo da parte.

1. PRIMA DI TUTTO VIVI

Il surf, quando lo senti davvero, quando diventa talmente tanto importante da trasformarsi in qualcosa di estremamente vitale per te, diventa uno stile di vita vero e proprio. Si cerca l’onda ovunque, si viaggia per entrare in un oceano diverso e prendere QUELL’ONDA, quella che sognavi da tanto tempo. Un po’ come quando partì per la California, e in testa avevo quelle belle onde di Huntington Beach che mi chiavano. Il surf ti insegna a vivere per ciò che ami. Ti insegna a lottare per ciò che vuoi, che se vuoi un’onda, la vai a cercare dall’altra parte del mondo, e non esistono chissà quali barriere a frenarti dal viaggio.
Il surf ti insegna che il mare, d’inverno, è freddo come il ghiaccio, ma quell’onda a metà gennaio è così bella che il freddo non passa il secondo strato di pelle, e se passa, non te ne frega abbastanza da farti smettere.
Perché ti insegna che se qualcosa è importante, lo è davvero, a tutti i costi, che se quel che vuoi va al di là di tutto, tu quel tutto saresti pronto a scavalcarlo.
Il surf è così.
Ti insegna un po’ a vivere, un po’ a lottare per ciò che vuoi davvero. Come quell’onda hawaiiana cavalcata da Bethany Hamilton, che hai visto in qualche suo video online, che adesso tu conti i soldi che ti rimangono per comprare un biglietto con destinazione Hawaii.
Il surf ti insegna quant’è bello lottare per ciò che diventa vitale.

Il surf insegna veramente tanto.
E’ una terapia contro il male, contro la tristezza, contro l’infelicità.
Il surf è vita.
Perché te la fa scorrere tutta lungo le vene, col fiato corto, le braccia stanche e sotto il mare.

Il surf insegna la pazienza.
La perseveranza.
La forza e il coraggio.

Sta tutto lì, un po’ a galla nel mare, un po’ fra le onde che ancora devono salire.
E’ vita.
Vita vissuta come dev’esser vissuta per bene.

prima foto in alto di Giacomo P.



Autore: Buona ViDa

Sono solo una persona, non so definirmi blogger, forse ancora non posso. So che amo viaggiare, scrivere, surfare e fare trekking. Che amo fare esperienze e fare in modo di rendere speciale la mia vita. Sono solo una persona. Con dei sogni e dei sentimenti.

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