Photo tips: consigli fondamentali per la fotografia di viaggio

Breve premessa:
Ad ora, aprile 2020, non sono una fotografa di professione. E’ uno dei tanti sogni nel cassetto, forse uno dei più vecchi, ma non lo sono. Il poter guadagnare con l’arte dell’immagine è un progetto che mi porto dietro dai tempi delle Scuole Medie. Tutto ciò che scrivo qua è frutto di studi ed esperienze personali, preferisco quindi considerali consigli e curiosità piuttosto che insegnamenti veri e propri. Faccio fotografia da quando avevo circa 12 anni, mi sono diplomata come Grafica Pubblicitaria con studio anche della fotografia a pieni voti. Ho passato anni a studiare e a fare esperienza con reflex, con passaggi di livello dalla prima reflex che tenevo in mano, all’ultima che ho avuto l’opportunità di avere. Ho praticato anche con macchine fotografiche analogiche, cercando di incrociare gli studi del digitale con l’analogico. Ho sviluppato e sto cercando di sviluppare capacità di post-produzione. Sono successivamente passata anche ad action cam, essendo orientata al mondo outdoor come stile di vita, e alla fotografia da cellulare, cercando la qualità nella versatilità di uno smartphone. In tutto ciò, sto cercando il mio stile. Nel frattempo sto imparando a farmi una ragione del fatto che forse il mio stile non è soltanto uno, ma comprende una serie di stili diversi che vanno a fondersi a seconda di ciò che mi passa per la testa. Dopo questa premessa, la mia speranza è poter dare consigli reali e utili sulla FOTOGRAFIA DI VIAGGIO.

COS’E’ LA FOTOGRAFIA DI VIAGGIO?

E’ un vero e proprio racconto in cui si imprimono i momenti e gli istanti che motivano un viaggio. Che sia quindi lo scatto ad un paesaggio, che sia la ripresa di un momento particolare del posto e della civiltà di cui stiamo facendo esperienza, in ogni caso, in sostanza, è la registrazione di un esatto momento e di un esatto luogo e attimo di un particolare pezzo di mondo. In questa registrazione ci sarà dunque natura, gente e cultura in una percentuale completamente soggettiva, che cambia a seconda del momento in cui si scatta e del soggetto che si vuole ritrarre.
Spesso quando si pensa alla fotografia di viaggio, la prima cosa che ci salta in mente è l’idea di un reportage nel bel mezzo del deserto dell’Africa, oppure il racconto di vita della gente del sud-est asiatico. E’ più facile accostare la fotografia di viaggio a determinati ideali, ma non è così.
La fotografia di viaggio racconta un determinato posto e ciò che è e/o avviene in tale posto in un determinato momento, che sia l’Africa, che sia Europa o qualsiasi altra parte di mondo. Non è corretto quindi pensare alla FOTOGRAFIA DI VIAGGIO esclusivamente come ad un reportage di un Paese più povero, o in guerra o qualsiasi altro motivo ci spinga a considerare un Paese più “sfortunato” del nostro.
I settori principali in cui, involontariamente, si avrà a che fare quando si comincia a fare fotografia di viaggio, sono diversi. I principali sono:

  • REPORTAGE: E’ il raccontare tramite una serie di scatti la storia, presa in diretta e senza niente di costruito, di un posto, di una cultura, di un evento o di un’esperienza di cui si è testimoni a tutti gli effetti. Nato dal giornalismo per documentare scene di guerra o di povertà, si è poi esteso anche ad altre categorie: viaggio, matrimonio etc.
  • STREET: La street photography si può considerare parte integrante del reportage, più precisamente reportage sociale. Si tratta di riprendere i soggetti in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici, oppure semplicemente gli stessi luoghi come soggetto principale anche senza la presenza umana. L’idea è quella di evidenziare aspetti della società nella vita di tutti i giorni. Solitamente il fotografo che prende in considerazione anche la street si affida ad una gestione non completa, causata dai milioni di sfumature di probabilità diverse, dei soggetti degli scatti, ma segue comunque un’idea fotografica di ciò che vorrebbe ottenere.
  • RITRATTO: Ruota intorno all’idea di mettere in risalto il volto di una persona, portandone a galla pregi e/o difetti fisici, ma anche emozioni, sentimenti e moralità del singolo soggetto. Reputo sia corretto, almeno nella fotografia di viaggio, cercare di capire il soggetto prima di ritrarlo, per cercare di ottenere una fotografia che riesca ad unire l’intenzione di chi la scatta, con le vere emozioni di chi invece è ritratto, molto più importanti rispetto alle intenzioni del fotografo.
  • PAESAGGISTICA/URBANISTICA: E’ un genere fotografico improntato a immortalare paesaggi naturalistici o urbani di un determinato luogo. E’ sicuramente uno dei generi fotografici più praticato al mondo, essendo anche il più semplice da ottenere. In realtà, un buono scatto, necessita sempre e comunque una dose elevata di buone idee, giusta tecnica, ottima conoscenza della luce e, non da meno, molta fortuna.

DIFFERENZE SOSTANZIALI FRA REFLEX, MIRRORLESS, ACTION CAM E SMARTPHONE. COSA UTILIZZARE?

Ad ora, nel mercato, è possibile trovare ottima qualità dalla reflex allo smartphone. Tutto sta in ciò che si intende fare, in ciò che, soggettivamente parlando, preferiamo, in ciò che riteniamo più consono a noi, ma, soprattutto, anche all’uso che dovremmo farne.
Ad ora un professionista della fotografia dovrà ancora considerare Reflex e Mirrorless di buon livello come strumentazione, perché i sensori di tali strumenti sono ancora imbattibili, soprattutto quando parliamo di macchine FULL FRAME.
Un full frame è un sensore, ossia la parte hardware dove la luce va a imprimersi per poi formare una successiva immagine, di dimensioni nettamente superiori rispetto ad un qualsiasi altro sensore ad ora sul mercato. Cercando di essere brevi, se riprendiamo la stessa immagine e la imprimiamo su una superficie APS-C (ossia un sensore più piccolo di un full frame) di 23,6×15,6mm e su una superficie full frame di 36x24mm, l’immagine avrà modo di imprimersi più correttamente e con più qualità su una superficie più grossa, mantenendo migliori le sfumature, le differenze, la nitidezza ed eliminerà molto più rumore, ossia l’effetto granuloso, sullo scatto.
Se si cerca quindi la qualità più eccelsa e correttamente più professionale, soprattutto in caso di vendita di fotografie, di ingrandimenti di notevole dimensione e qualsivoglia motivo di estrema precisione qualitativa, bisognerà sempre puntare ad una qualsiasi strumentazione dotata di un sensore full frame o comunque di un sensore di notevoli dimensioni. Ad oggi, determinate richieste comportano la scelta impareggiabile di una reflex o mirrorless piuttosto che di uno smartphone.
Parlare di quest’argomento ed elencare tutti i pregi e difetti di qualsiasi strumento disponibile per l’acquisizione immagine, necessiterebbe un intero sito web. Io provo a descriverne i punti salienti.

REFLEX: Qualità elevata. Nelle fasce alte di prezzo rimane imbattibile. Ha comunque diverse fasce di prezzo dove la qualità aumenta di pari passo. Hanno un peso piuttosto elevati rispetto alle altre categorie. Sono piuttosto ingombranti. La messa a fuoco veloce e precisa. Mantiene qualità anche con poca luce. Ottima ed eccellente in diversi campi della fotografia, meno versatile e utilizzabile in caso di action in prima persona, o in spostamenti dove si necessita leggerezza o di minore attrezzatura. I diversi obiettivi consentono la ripresa su più distanze e ampiezza della visuale mantenendo qualità e precisione. Solitamente ha una robustezza che ne consente l’affidabilità. Diverse modalità di scatto consentono la possibilità di usarla a tutti. Menù veloci intuitivi, i pulsanti sono facili e la camera ha un’impugnatura ergonomica.

MIRRORLESS: Qualità elevata. Ha diverse fasce di prezzo dove la qualità aumenta di pari passo. Nelle fasce alte di prezzo, si trovano anche full frame. Pesano circa la metà delle reflex. Anche gli obiettivi normalmente hanno un peso notevolmente minore. La messa a fuoco è più lenta rispetto alle reflex. Anche la batteria ha una durata inferiore. Mantiene la qualità anche con poca luce. Ottima ed eccellente in diversi campi della fotografia, meno versatile e utilizzabile in caso di action in prima persona. Eccellente per qualità anche senza avere un grosso peso da portare con sé. I diversi obiettivi consentono la ripresa su più distanze e ampiezza della visuale mantenendo qualità e precisione. Essendo più leggera, non ha la stessa robustezza di una reflex, necessita quindi più attenzione. Diverse modalità di scatto consentono la possibilità di usarla a tutti. I menù e pulsanti sono meno intuitivi rispetto ad una reflex.

ACTION CAM: Le fasce di prezzo troppo basse hanno qualità estremamente basse. Le fasce di prezzo medio-alte hanno una qualità notevole talvolta pareggiabile a reflex non di fascia alta. Il peso è irrilevante. Una action cam sta dentro ad una tasca e non si fa sentire. Anche con attrezzatura, il peso rimane minimo. Versatilità impareggiabile in caso di action. Robustezza impareggiabile, solitamente sono fatte con materiale che ne attutisce i colpi. Consente riprese e scatti che, con una macchina classica non sarebbe semplice effettuare, talvolta impossibile. Spesso è waterproof. Con poca luce in compenso perdono notevolmente qualità. Non hanno la totale versatilità di una reflex o mirrorless. In caso di zoom, al progredire dello zoom, la qualità si riduce e non sono disponibili obiettivi esterni che consentono di cambiare la lunghezza focale in maniera meccanica. Poco adatto ai ritratti classici perché i volti appaiono distorti se troppo ravvicinati. Le riprese sono automatizzate o semi-automatizzate.

SMARTPHONE: Gli smartphone stanno facendo progressi enormi nel campo della fotografia. Gli ultimi modelli di fasce prezzo medio/alte hanno qualità da far invidia a molte reflex di fasce prezzo medio-basse. Per una buona qualità, bisognerà comunque valutare uno smartphone con una fascia di prezzo medio-alta. Il peso è irrisorio e, in ogni caso, è diventato ormai quasi indispensabile. Uno smartphone normalmente è sempre con noi, quindi con una sola strumentazione abbiamo smartphone e macchina fotografica nello stesso istante. Non necessità chissà quale altra attrezzatura esterna. Talvolta waterproof. Rimane comunque più fragile quindi richiede più attenzione nel maneggiarlo. Non ha la totale versatilità di una reflex o mirrorless. In caso di zoom, al progredire dello zoom, la qualità si riduce. Non sono disponibili obiettivi esterni di estrema qualità che consentono di cambiare la lunghezza focale in maniera meccanica senza minare la qualità della foto. E’ poco adatto ai ritratti perché i volti appaiono distorti se troppo ravvicinati. Salvo app particolari, lo smartphone ha gran parte del procedimento automatizzato ed estremamente intuitivo.

La decisione, salvo necessità esterne che possono essere lavoro o qualsiasi altro motivo, è prettamente soggettiva.
Per cercare di orientarsi al meglio nella scelta, bisogna porsi delle domande.
Cosa voglio farne? Qual’è l’utilizzo principale che ne farei? Cerco praticità, leggerezza, utilità, precisione, versatilità etc.? Cosa cerco per l’esattezza?
Potremmo anche chiederci “quanto mi piace la fotografia?“. La fotografia è una passione che, quando ricerca anche la qualità, ha dei prezzi da tenere in considerazione. Bisogna sempre cercare di capire quanto puntare alla fotografia, capire se è la mera idea del viaggio o della fotografia che prevalgono, oppure entrambe, oppure serve solo ad immortalare qualche foto di minore conto. Per chi vuole puntare davvero alla fotografia, vada per gradi. E’ inutile comprare una reflex da 800/1200€ e scattare in modalità automatica perché non si conosce la tecnica fotografica. Sarebbe più consono allenarsi con strumentazioni di prezzo inferiore, o con uno smartphone scaricando app che consentano modalità manuali e vedere se davvero è una passione oppure un divertimento momentaneo.

Sostanzialmente cercare di capire quel che fa al caso nostro chiedendosi: l’uso principale che ne faremmo, gli stili principali che vorremmo prendere in considerazione, la praticità e versatilità che cerchiamo e quanto vorremmo investirci di soldi, tempo e studio. Unendo le risposte si dovrebbe trovare la soluzione.
Su mia esperienza personale, dopo circa 12 anni di reflex, causa un successivo stop dato dallo scippo della mia reflex da parte di un ragazzo in bicicletta proprio durante un viaggio (furto che mi ha portato un sorta di “trauma” non indifferente nei confronti della fotografia), mi sono dedicata sempre di più alla fotografia con action cam e smartphone, incrementando in compenso lo studio della post-produzione per ottimizzare gli scatti e le riprese.
Ad ora, ma ne parlerò con più precisione dopo, scatto da circa un anno con iPhone X e GoPro Hero 7 Black e devo dire che è una combo che sto amando in maniera particolare.

Autore: Buona ViDa

Sono solo una persona, non so definirmi blogger, forse ancora non posso. So che amo viaggiare, scrivere, surfare e fare trekking. Che amo fare esperienze e fare in modo di rendere speciale la mia vita. Sono solo una persona. Con dei sogni e dei sentimenti.

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