Ma quanto sono preziosi i ricordi fatti in viaggio?

Sono le tre di notte.
Non dormo. Non riesco proprio a chiudere occhio.
Fuori c’è il vento, soffia fortissimo. Credo si stia portando con sé pure il tavolo che è poggiato al muro.
Sono le tre di notte, e credo che stanotte sarà dura addormentarsi.
Eppure non ci sono rumori ed è tutto completamente buio.
Eppure non mi basta.
Eppure, eppure e, di nuovo, eppure.
Eppure non ho nessun bel pensiero per potermi cullare stanotte.
Ci sono troppe cose che non vanno, io non vado, il mondo non va, vorrei sapere come stanno i miei amici, se loro vanno, ma sono le tre di notte e non è il momento adatto per chiedergli se loro vanno.
Allora mi giro dalla parte opposta. Accendo la luce sopra al letto, leggo due pagine di un libro, lo richiudo.
Ci sono troppe cose che non vanno.
Richiudo gli occhi, li riapro e poi, di nuovo, li richiudo. Stringo forte il cuscino, ho il braccio che lentamente sembra muoia col peso della mia testa sopra.
Mi è venuta una voglia matta di andare a giocare a frisbee.
Non posso giocare a frisbee, fuori è buio.
Potrei brucare l’erba del giardino, ecco.
Ma perché dovrei brucare l’erba del giardino?
Mi sto facendo prendere dall’ansia. Vorrei solo dormire e invece gli occhi si riaprono non appena butto giù le palpebre.
Sai cosa penso? Per risolvere la crisi economica basterebbe stampare più banconote, spararle in piazza con dei cannoni enormi e niente, saremmo tutti benestanti.
Domattina mi sveglio, vado a Bankitalia, attacco uno striscione davanti e comincio a protestare.
E’ un’idea incredibile.
Oppure potrei mollare di nuovo il mio lavoro e partire per l’Africa, potrei salvare la vita ai bambini malnutriti.
Che stupida, io non ho più un lavoro. Non per ora, almeno.
L’ho perso.
Che ansia.
Pazzesco. Domattina prenoto un volo e parto.
Sono le tre e quaranta di notte.
Ho idee pazzesche, domattina le metterò tutte in atto. Sono un genio.
Ma non riesco ad addormentarmi.
Potrei vendere le mie fotografie, creare nuovi progetti e spargerli nei musei di tutto il mondo. Potrei farmi un nome, fare soldi, conoscere gente e posti. E’ tutto così facile.
E’ tutto facile tranne dormire.
Ed è assurdo come le idee pazzesche siano così fattibili alle tre di notte.
Domattina tutto prenderà un’altra forma, e le idee pazzesche sembreranno irrealizzabili.
Odio questa cosa.
Stanotte non chiuderò occhio, ho bisogno di qualcosa di bello che mi faccia da ninna nanna.
Mi alzo, accendo un attimo la luce, mi guardo intorno.
Guardo le mensole bianche, ci sono veramente tanti libri, gli ultimi che ho comprato devo ancora leggerli.
E poi c’è la mensola più alta. E’ piena zeppa di album di fotografie. Sono talmente tanto pieni che mi chiedo come facciano, tutti quei ricordi, a stare dentro a un solo cuore.
Eppure quel cuore è il mio, non dovrei nemmeno farmela quella domanda.

Ho trovato cosa fare.
Apro un paio di questi album. Ce n’è uno dedicato alla Spagna, un altro parla del Belgio. Ce ne sono veramente un sacco. Il più bello, quello color bordeaux, coi margini dorati, sta chiuso solo perché serrato fra gli altri, ma dentro è sovraffollato di foto, di fogli, di brochure, e scontrini, e ricordi. Ricordi che se ne stanno a circa 10200 chilometri di distanza.
Non sapevo di avere un pezzo di cuore così lontano.
Anzi. Mi correggo. Lo sapevo eccome, ma è sempre bello ricordarselo.
Lo apro, e non so se sto aprendo l’album o se sto aprendo il cuore.
Ecco.
Sono già alla quarta pagina, le ho sfogliate delicatamente, non vorrei si sgualcissero.
Sono già alla quarta pagina e tutte queste foto sembrano parlare. Se ne stanno silenziose, nella loro nostalgia, a ricordarmi quant’è bello, ogni tanto, ricordare.
Ed è bello perché sembra se ne stiano lì, in silenzio, a cantare qualcosa che somiglia vagamente alla più bella ninna nanna del mondo.
E pagina dopo pagina, c’è una sorta di melodia così bella, ma giuro, perfetta nella perfezione dei bei ricordi. Quelli, esattamente quelli, quelli fatti durante quel viaggio, quei viaggi, quel vento in faccia, che ancora, se ci penso, lo sento.
Che sai che faccio? Ora mi scompiglio i capelli, che tanto ormai sono già scompigliati da quattro ore di non-sonno.
E ora chiudo gli occhi, e penso che sia stato il vento a scompigliarli.
Ecco.
Guarda tu.
Ho il vento in faccia, e c’è un sole che spacca le pietre, e ho caldo, ma va bene.
Prendo il sole aprendo il tettuccio dell’auto.
Alzo il volume.
Ci sono queste farfalle nello stomaco che hanno preso a ballare.
Sorrido veramente tanto che non te lo so spiegare per bene.
E gli occhi brillano un po’, sai?
E l’album l’ho quasi terminato.

Ora sto un po’ meglio.
Sono andata per un po’. Ne avevo bisogno, sai?
Ho fatto un viaggio bellissimo, e come per ogni viaggio vissuto per bene, adesso sono più stanca che mai.

Ma è quella stanchezza bellissima, quella che sì, sei stanca perché non hai dormito molto, e hai fatto cose, un sacco di cose. Ma più che altro sei stanca perché hai collezionato milioni di ricordi, e ora il tuo cuore torna a casa e ci impiega un miliardo di battiti per renderli tutti preziosi.

Ripongo l’album sulla mensola, lo spolvero un po’, c’era qualche ricordo con due granelli di polvere e proprio non mi va di vederlo offuscato.
Adesso sono stanca.
E tutte quelle foto sono state la mia ninna nanna.

Adesso mi ributto sul letto, spengo la luce, guardo nel buio il soffitto.
Adesso tutto quel buio è più bello.
Adesso ricordo, quanto preziosi sono tutti i ricordi più belli.
E quelli fatti in viaggio, che mi ricordano quant’è bello viaggiare,
adesso lo so,
che tra le cose più belle del mondo c’è certo vivere, ma ti potrei raccontare per una vita di quant’è bello anche ricordare.

Allora buonanotte mondo.
Ci vediamo presto,
che sono le quattro e venti, e io adesso ho veramente sonno.

Ringrazio Roberta B. per la prima foto dell’articolo.

Autore: Buona ViDa

Sono solo una persona, non so definirmi blogger, forse ancora non posso. So che amo viaggiare, scrivere, surfare e fare trekking. Che amo fare esperienze e fare in modo di rendere speciale la mia vita. Sono solo una persona. Con dei sogni e dei sentimenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.